01/02/10

Prima dell'alba

Il film di Linklater costituì un felice caso di cinema indipendente costruito sui dialoghi e sulle sensazioni nate attraverso un incontro tra due sconosciuti e due culture differenti, che riuscì a far breccia nei cuori di molti adolescenti a quel tempo, grazie al fascino dei suoi protagonisti, se non prevalentemente per la presenza di Ethan Hawke, simbolo della generazione X degli anni '90.
A distanza di tempo e con un occhio, forse più scafato, nel rivedere il film si percepiscono alcune rughe ed ingenuità di fondo della storia, che ridimensionano decisamente il valore e l'entusiasmo di allora.
C'è da apprezzare in ogni caso lo sforzo profuso dal regista nel gestire un racconto in cui prevalgono i dialoghi e le emozioni rispetto ad un'azione e ad un luogo che non prende il sopravvento su di loro, tanto da cercare di non risultare troppo banali o scontati ed in parte Linklater riesce nel suo intento, nonostante qualche perplessità qua e là in alcuni incontri casuali con alcuni comprimari del racconto o come nello stesso approccio e sviluppo della conoscenza tra i due giovani, ma per fortuna è compito dello stesso Jessie (Ethan Hawke) disinnescare con occhio più cinico e disilluso certe situazioni che nel loro romanticismo, potrebbero apparire stucchevoli o inverosimili, quasi appiccicate addosso agli attori per consolidare la loro fortunata unione per un giorno.
Linklater, infatti, risulta più felice nei momenti in cui riflette sui rapporti di coppia, sulle dinamiche uomo/donna e sulle incertezze dell'adolescenza, che si ritrova a ragionare su se stessa e sul proprio rapporto sospeso in questo tempo fugace, nonché sul proprio retroterra familiare, delineando verosimili esistenze e pensieri, che denotano un realismo credibile, non eccessivamente artefatto, come dimostra anche il finale sospeso su una promessa che lascia aperte molte speranze, possibilità e possibili delusioni, perché in fondo è questo che era riuscito ad appassionare molti spettatori a suo tempo. Tant'è che il regista stesso a distanza di anni, ha ritenuto necessario proporre un seguito a quella storia, con gli eventuali cambiamenti che la vita comporta, ma questo costituirà oggetto di ulteriore analisi per il successivo film, dopo la sua visione.

4 commenti:

Matteo Nicola Bottino ha detto...

L'ho amato alla follia ma oggi effettivamente è piuttosto datato, tant'é vero che non l'ho più voluto rivedere per non rovinare il ricordo che ne ho.
Adoro il sequel "Prima del tramonto" ma soprattutto Juilie Delpy. Stupenda!

Pereira ha detto...

aspetto di vedere il seguito poi vedrò di recensirlo presto, spero...

Matteo Nicola Bottino ha detto...

Io ovviamente ho il dvd, se vuoi te lo presto volentieri. In ogni caso guardalo in originale, il doppiaggio e' semplicemente agghiacciante!
A proposito devo anche restituirti delle vhs...

Pereira ha detto...

grazie, sì lo vedrei volentieri in originale con i sottotitoli da rompino quale sono sul doppiaggio :-D