07/04/10

I guerrieri della notte

Un altro dei film rappresentativi di un florido periodo cinematografico che si ricollega al precedente felice esempio produttivo del film di Carpenter, ma che in questo caso aveva saputo fotografare un presente socialmente problematico ma senza voler per questo fare della sociologia spicciola, creando una sorta di immaginario urbano fedele nella sua raffigurazione di una geografia metropolitana con un suo fascino ancora forte e presente nella memoria dello spettatore che ebbe la possibilità di vedere in sala questo film di Walter Hill, ora reperibile in DVD.
Dire che sia un adattamento contemporaneo e innovativo dell'Anabasi di Senofonte non è un'affermazione peregrina da parte della critica, ma anzi una lettura decisamente azzeccata di una storia che ne rispecchia tutti i connotati, attraverso un percorso notturno di sopravvivenza attraverso la cosiddetta giungla metropolitana e la fauna che la popola, in cui i nostri Guerrieri faranno i conti con le proprie dinamiche interne e scopriranno anche, forse alcuni di loro, ma senza particolare retorica, potenziali aspirazioni verso una vita altra e diversa da quella del quartiere, in questo caso il periferico Coney Island.
Hill
riesce a trasporre per immagini una condizione urbana presente in quegli anni, in cui la formazione di bande giovanili che si spartivano i territori era un fenomeno sociale ben presente nel tessuto territoriale di New York. Il regista ricostruisce un'atmosfera e un mondo che affascinano e turbano al tempo stesso in cui l'azione ha il sapore del western metropolitano, ma anche dell'epica antica con il rispetto di schemi e regole narrative che ne fanno un piccolo gioiello di genere, che nonostante il passare degli anni sembra non aver perso la propria patina di fotografia fedele della New York del tempo, in cui i ritmi dell'azione, la tensione, la notte stessa costituiscono elementi di forza considerevoli in cui lasciarsi condurre dai suoi protagonisti e dalla mano felice e sicura di Hill.

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