03/05/10

Vendicami

Promette molto e lo mantiene maluccio questo ultimo film di Johnnie To, in cui gli echi melvilliani sono evidenti e il tocco europeo lo si avverte subito, non solo nell'impiego di Hallyday e nei riferimenti a uno dei padri del polar, ma proprio per certe atmosfere che lo stesso attore riesce a comunicare con il suo viso immobile e il suo trench nero ed elegante come solo un uomo del mistero come lui, che odora di morte, può trasmettere ad una vicenda che sulla vendetta fonda i suoi presupposti narrativi.
L'inizio ci introduce subito nella vicenda da cui scaturisce l'operato di Costello (Johnny Hallyday), che To scompone e procrastina, rinviando la ricostruzione dell'evento funereo per poi regalarci alcune sequenze di pura astrazione mortifera che costituiscono il punto forte della propria regia, che innesta il noir di matrice europea nel genere orientale, rendendolo meno esagitato ed esagerato, a parte qualche svolazzo che si concede l'autore, per poi venir meno nella scrittura del personaggio di Costello, vittima predestinata di una perdita di mermoria che lo renderà uomo incapace di comprendere ad un certo punto il senso della propria missione, per poi ritrovarlo attraverso un esercizio di preghiera che lo aiuterà a ricordare, forse, o più semplicemente a focalizzare il proprio obbiettivo.
E' in questa parte della vicenda, in questo eccessivo e repentino smarrimento da parte del protagonista, forse troppo, che il regista sembra sciupare una bella idea, che avrebbe potuto ergerla a condizione esistenziale totale, al punto da renderla implausibile e inadeguata, laddove sino a quel momento aveva saputo costruire una storia che aveva sapori e fascino tutti noir o western che dir si voglia, ma con quel tocco europeo che nobilita il tutto.
Un film a metà, in cui si avvertono spunti interessanti e potenzialità di recupero ed omaggio al genere notevoli, ma che sembrano poi perdersi nei detour cinefili di cui Jonnie To si fa promotore ed evidente conoscitore, ma senza riuscire ad innalzare del tutto o ancora il proprio lavoro di scrittura.

3 commenti:

Matteo Nicola Bottino ha detto...

perso...porca troia!!! Disse il conte.

Pereira ha detto...

ahahahah... in un modo o nell'altro lo si recupera... ;-)

Matteo Nicola Bottino ha detto...

sì, tanto ormai i film escono a noleggio con pochissima distanza dal cinema. Figurati che verso metà/fine mese da blockbuster esce già "Io sono l'amore"!