29/06/11

The Green Hornet

Non saprei affermare con assoluta certezza se la mancata visione in 3D di questo nuovo film di Gondry, lavoro evidentemente su commissione e passato quasi in sordina, almeno da queste parti, abbia penalizzato il risultato visivo finale.
Forse sì, perché spesso permaneva come l'impressione che ci fosse qualche gioco di specchi, che solitamente il regista francese ha sempre saputo proporre nella sua poetica trasognante, ma di averne perso i riflessi, annullandosi in un'azione, che è farsa stessa, autoironica e volutamente demitizzante di un altro eroe dell'immaginario, questa volta televisivo e prima ancora radiofonico statunitense.
Persino Christoph Waltz, salito alla ribalta grazie a Tarantino, dimostra la sua propensione a personaggio fumettistico in cerca di un'affermazione identitaria all'interno del film stesso e altrettanto sente di dover fare Britt Reid (Seth Rogen), nel diventare con cognizione e pervicacia The Green Hornet, evidentemente per puro vezzo ribelle nei confronti dell'austera figura paterna, sino a trovare un valido alleato nel geniale domestico Kato (Jay Chou).
The Green Hornet è una tale parodia del cinema fumetto, al punto da diventare un ibrido difficilmente classificabile e comprensibile anche all'interno della cinematografia stessa del regista. 
Apprezzabile o deludente a seconda del modo di vedere e considerare il passato cinematografico e videoclipparo di Gondry, dove sicuramente appaiono meno evidenti i suoi tratti stilistici più significativi, tanto da evidenziare la sua natura di prodotto su commissione, ma senza per questo essere un film troppo serio e drammatico, poiché anche nel momento in cui sembrerebbe assumere quella piega, interviene un qualche elemento di disturbo e di parodizzazione spinta, con ammiccamenti anche ad altre opere sul genere "eroe da fumetto".
Forse rappresenterà una delusione per i fan di Gondry oppure un'affermazione della sua capacità di adattamento alle logiche di mercato con ironia, ad ogni modo un nuovo oggetto pop da studiare anche in un futuro non troppo lontano oppure da dimenticare sempre con un sorriso ironico stampato sulla faccia.

2 commenti:

Affari Nostri ha detto...

Un film che mi è piaciuto abbastanza, un nuovo super-eroe che non si prende troppo sul serio e lascia fare il difficile al suo "Robin":)

Pereira ha detto...

Potremmo dire che il vero eroe in questo caso è proprio Robin... ;-)